Casa di Carlo Goldoni

Casa di Carlo Goldoni

Percorsi e collezioni

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L’OFFERTA MUSEALE: un ‘Viaggio  in due momenti’

Il percorso museale è stato ridefinito nel 2012 avendo cura dell’ispirazione originaria, che lo vedeva dedicato al commediografo veneziano, ma non dimenticando, in questa occasione, che esso è un tributo all’intera arte drammatica.

Da oggi Casa Goldoni è principalmente la casa del suo teatro. Il percorso risulta un vivo momento didattico che si articola sullo stato emotivo della suspance di cui Goldoni nella sua produzione, con tratti delicati e quasi impercettibili,  è stato maestro.

Il primo momento della visita ha al suo centro la scalinata esterna, tanto suggestiva da essere spesso stata oggetto di dipinti, disegni, incisioni, che diventa lo spartiacque fra un esperienza esterna e una molto più intima: l’incontro con i personaggi e le scene del teatro goldoniano nelle quattro sale interne.

Nel momento di riflessione ‘esterna’ l’attenzione è posta sui luoghi del vissuto di Goldoni e i teatri che alla sua epoca erano attive fucine di invenzioni. In cortile un tavoliere da gioco didattico, sulla riproduzione di una pianta topografica del 1729 di L. Ughi, evidenzia la loro localizzazione accanto alle molte case abitate da Carlo Goldoni nella città lagunare.

Il secondo momento di riflessione, tutto intimo, per certi versi luogo abitato dalla fantasia del Commediografo, ci restituisce, nei locali interni, le principali scene del suo teatro.

Nelle sale del museo, al piano nobile, sono ricreate delle isole sceniche delimitate dalle riproduzioni delle serigrafie della settecentesca edizione goldoniana Pasquali. Gli originali sono custoditi nella Biblioteca, al terzo piano. Alle pareti le opere di scuola longhiana sembrano aprirsi come delle finestre sul quotidiano del Settecento: così che le donne e gli uomini ritratti, appaiono come ad abitare realmente il luogo che si elegge come tributo al Maestro e questo grazie,  soprattutto, agli autentici componenti d’arredo.

Le scene teatrali visitate sono otto: Il giocatore (Sala 3) ci fornisce l’opportunità di vedere un autentico e raro tavolo per il gioco del ‘biribisso’;  L’avvocato veneziano (Sala 1) ci mostra come si presentava una scrivania di studio dell’epoca; con La donna di garbo (Sala 1) si ammira il costume di scena appartenuto a uno dei più grandi Arlecchini del Novecento. Per le isole sceniche de La figlia obbediente (Sala 1), La finta ammalata (Sala 1), La conversazione (Sala 1), Il servitore di due padroni (Sala 3) e Chi la fa l’aspetta (Sala 2) si è attinto a beni  inediti di altre sedi museali, non solo perché propriamente della famiglia Goldoni ci è rimasto poco, ma volutamente, per  rafforzare l’idea di omaggio che l’intera città vuole dare a chi, nella letteratura, l’ha resa grande.

Ogni scena è presentata con una breve parte del testo goldoniano a cui si ispira, così che la prima impressione, di primo acchito concentrata naturalmente sugli oggetti d’epoca che la rappresentano, si trasforma ben presto nella  meraviglia di poter vivere la sensazione di esserne i protagonisti: attori in un tempo diverso, ma con le medesime passioni e caratterizzazioni.

L’atmosfera è di serena nostalgia, intenzionalmente cercata, per presentare un secolo di sfarzo, il Settecento, che in nume conservava tutte le ragioni della drammatica fine della Repubblica veneziana, così che il percorso su Goldoni è uno sguardo sull’intera città che ha dato vita ai suoi personaggi.

Su tutto si impongono il piccolo teatrino e le marionette settecentesche, un lieve tributo all’età infantile che, proprio da questa dimora, aprì il percorso di Goldoni nella vita.

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A fianco dell’offerta espositiva, la Casa di Carlo Goldoni continua la propria intensa attività scientifica, avvalendosi di spazi ammodernati, razionali e di nuove tecnologie.

Al termine della visita il museo offre la possibilità di approfondire questo ‘viaggio in due momenti’ nella Videoteca, dove i visitatori potranno assistere alla proiezione del filmato-documentario su Carlo Goldoni “Un veneziano tra mondo e teatro” e dove è possibile scegliere tra oltre 150 dvd di argomento teatrale da visionare nella Biblioteca al piano superiore.

Infine, per i visitatori interessati ad approfondire la lettura dei testi di Carlo Goldoni introdotti nel percorso espositivo, o spaziare all’interno della sua produzione teatrale, è possibile accedere alla Biblioteca Centro Studi Teatrali, posta al terzo piano della Casa di Goldoni. Con gli oltre 30.000 volumi e documenti conservati, questa è oggi una delle principali biblioteche specializzate nel settore teatrale e dello spettacolo in genere e rappresenta uno dei centri di maggiore importanza nel campo internazionale per gli studi sull’argomento.