Casa di Carlo Goldoni

Casa di Carlo Goldoni

NON SOLO GIUSEPPE VERDI. Inediti e non di Francesco Maria Piave

Biografia

Francesco Maria Piave nasce a Murano il 18 maggio 1810.

La famiglia da generazioni è impegnata nella lavorazione del vetro, ma il padre Giuseppe indirizza Francesco Maria agli studi ecclesiastici, fino a quando nel 1827 il giovane Piave li abbandona per mancanza di vocazione. A causa di difficoltà finanziarie, la famiglia prima si trasferisce a Pesaro e successivamente a Roma, dove Francesco prosegue gli studi di retorica e filosofia. A Roma intraprende anche l’attività di scrittore di articoli e novelle.

Nel 1938, morto il padre, Francesco Maria torna a Venezia e trova impiego presso la Tipografia Antonelli come correttore di bozze. Nel 1842 il Presidente degli Spettacoli del Teatro La Fenice, Alvise Mocenigo, lo chiama a collaborare come librettista. Francesco Maria Piave ricopre quest’ultimo incarico fino al 1867, dedicandosi soprattutto ai libretti per le opere di Giuseppe Verdi. Per il Maestro di Busseto scrive ben dieci libretti: Ernani e I due foscari (1844), Attila (1846), Macbeth (1847), Il corsaro (1848), Stiffelio (1850), Rigoletto (1851), La traviata (1853), Simon Boccanegra (1857) e La forza del destino (1862).

Dal 1848, Francesco Maria Piave ricopre la carica di Direttore degli Spettacoli e poeta del Teatro La Fenice, mentre dal 1959 è chiamato a ricoprire la medesima carica presso il Teatro La Scala di Milano. Nel 1867 viene colpito da una grave malattia che lo costringe all’infermità.

Francesco Maria Piave muore a Milano il 5 marzo 1876, dopo nove anni di malattia vissuti in miseria.